Vedere gli operai edili al lavoro in un ippodromo non è che sia poi così comune. Se poi questi non stanno facendo lavori di manutenzione, che in altri luoghi sono comunque una rarità, ma impiantando strutture nuove per il pubblico allora sì che si tratta di una sfida al futuro, o forse al destino. A Montegiorgio non si fermano mai, ed il segnale che per la stagione estiva si vuole investire invece che ripiegare per paura è proprio la “Panoramic House”. Una struttura in fase di ultimazione che sarà una specie di club all’aperto, stabile e multifunzionale, per accogliere ospiti, allestire feste a tema, mostre, concerti e cene, oltre a godersi rialzati come con un balcone sulla curva di destra lo spettacolo delle corse. Non è il Maxii di Roma ma è comunque un segnale importante, che questa moderna e temeraria società di corse vuol dare al suo pubblico e al mondo dell’ippica, nel momento forse peggiore della storia. “Qui si fanno sacrifici ma si cerca sempre di proporre qualcosa in più. La riunione estiva è la più affascinante, e sotto le luci dei riflettori il San Paolo investe per la promozione e l’accoglienza degli avventori. La gente lo apprezza e arriva, e ci auguriamo che anche stavolta riusciremo ad attirare il grande pubblico”. Così ci ha detto Franco Alessandrini dell’ufficio pubbliche relazioni e marketing, parlando della Panoramic House nata per gli eventi collaterali alle corse. Un calendario fitto di date artistiche, industriali ed artigianali, e con la solita deliziosa pagina enogastronomica, sempre in simbiosi con il territorio. “Il nuovo slogan è semplice ma efficace: Passa l’estate con noi…ti piacerà! Poiché dà il senso di due mesi continui di intrattenimento. Le forze giovani della famiglia Mattii hanno lavorato molto sull’aspetto promozionale e così si avranno delle feste speciali e tutte nuove. La prima sarà la Festa del Cappello, con la partecipazione di prestigiose firme del vicino distretto industriale, il più importante d’Europa. Poi ci sarà l’ormai consolidata festa del bambino, che ogni anno attira centinaia di piccoli, gli stessi che nel mese di giugno hanno partecipato alle colonie marine organizzate proprio dal San Paolo, con tanto di quattro giorni dedicati alla visita e alla scoperta dei cavalli nelle scuderie. Diverse le occasioni in cui verranno offerte le specialità culinarie della zona, una su tutte quella con olive e cremini fritti a volontà, una bella mostra pittorica etc etc”. E tra gli etc la musica, con in programma diverse band emergenti che si esibiranno tra una corsa e l’altra alla panoramic e poi continueranno lo show a fine convegno. Ma la musica sarà protagonista soprattutto per il main event delle notturne, ovvero la finale del Campionato Italiano Guidatori Trotto legata al Memorial canoro Livia Grisafi Mattii, con ospiti Ron e Matilde Brandi, e il concerto di Gipsy Kings domenica 22 durante le corse nella tradizionale giornata campale, quando si assegnerà il titolo al termine di una serie infinita di eventi. Ed il Campionato drivers, che festeggia i 30 anni, farà suo il ruolo di protagonista in pista sin dal 9 Luglio. Perdipiù con diverse novità sostanziali come ci ha illustrato il basilare Tito Procaccini, l’handicapper che tutta Italia invidia a Montegiorgio:”Il numero di partecipanti aumenta di 8 arrivando a 38 guidatori in virtù del nuovo regolamento che ammetterà otto drivers direttamente alle semifinali. Oltre il campione in carica Marcello di Nicola, i primi 4 della classifica grandi premi e i primi tre della classifica assoluta vittorie.”. Tutto ciò sarà il contenuto naturalmente di “Cerchio Rosso”, la trasmissione televisiva in onda su Unire Tv e su altre 10 emittenti interregionali, frutto del lavoro di una regia all’avanguardia anche nella produzione delle corse realizzata con il format “Diretta live” con postazione scuderie e radio camera sempre attiva. E che sensazione strana nell’accorgerci che lo spazio è finito e non abbiamo neanche accennato del Gran Premio Marche, e di tutti i comfort ed i servizi d’alto standard dell’ippodromo San Paolo. Che non si ferma mai, perché che chi si ferma è perduto. Nel 2010 il primo a ricordartelo è proprio il pubblico.